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Accordi TRIPS (Trade – Related Aspects of Intellectual Property Rights)
I TRIPS sono accordi multilaterali tra Stati, conclusi nel contesto dell'Organizzazione Mondiale per il commercio (WTO, World Trade Organisation)
Detti accordi (art.22 - 24) prevedono una tutela in favore delle denominazioni di origine, che per quelle concernenti vino e liquori risulta addirittura rafforzata rispetto alle altre derrate alimentari.
Sul piano pratico, tuttavia, l'Accordo è scarsamente efficace, siccome mancano i relativi accordi attuativi, secondo i quali gli Stati aderenti avrebbero dovuto costituire "un sistema multilaterale di notifica e registrazione delle indicazioni geografiche per i vini ammissibili alla protezione nei membri partecipanti".
In tal modo, si sono concretizzate le risistenze di molti paesi al sistema di tutela ivi previsto.
Pendono attualmente - ma da tempo - le trattative per riformare sul punto gli Accordi TRIPS. In tale sede si contrappongono tre tesi, rispettivamente espresse da:
Forse nell'anno 2011 tali trattative condurranno ad un nuovo accordo in materia.
Sito ufficiale WTO
Visto lo "stato dell'arte" degli Accordi TRIPS, la Comunità Europea ha nel tempo creato una maglia di accordi internazionali – ove attualmente il grande assente è però la Cina – al fine di creare un contesto giuridico ove sono trattate nel modo più unitario possibile le principali fondamentali problematiche per il commercio del vino: le pratiche di cantina, la tutela delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche e l’etichettatura.
Per un approfondimento sugli accordi internazionali stipulati dalla Comunità Europea:
E. Mario Appiano, “Le pratiche enologiche e la tutela delle indicazioni di qualità nell’accordo UE/USA sul commercio del vino ed in altri trattati della Comunità”, in AA.VV., "Le indicazioni di qualità degli alimenti. Diritto internazionale e europeo”, Milano, 2009, p.348.
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