LA VITE FRAGILE, CONVEGNO IN ROMA, 21 MARZO 2026 ORE 9-13

Un’ inedita prospettiva a due voci.

Il titolo “La vite fragile” suggerisce un approccio che non sia solo tecnico, ma quasi filosofico: la resilienza di un settore millenario di fronte a shock sistemici. Considerando la struttura a “doppia voce” (tecnico e giurista), l’obiettivo è dimostrare che la norma giuridica non può prescindere dal dato tecnico-scientifico e viceversa.
Attraverso i diversi panel, i relatori cercheranno di fornire prospettive differenti: con i numeri del cambiamento si presenta un’istantanea sui dati attuali dei consumi globali e di come gestire le nuove abitudini di consumo: più narrazione, semplicità di linguaggio, attenzione alla salute, etichettature
nutrizionali. Governare l’incertezza senza penalizzare il marketing.
Si procede con le nuove tecniche in agricoltura, in cui si illustreranno i progressi nella creazione di nuovi cloni e di nuove varietà, editate alla luce delle norme al vaglio del Parlamento Europeo. Con la salute del suolo e l’agricoltura di precisione, le “due voci” forniranno, per la prospettiva tecnica,
aggiornamenti sull’impatto delle temperature sulla fenologia della vite e sulla necessità di rigenerare il suolo.
Saranno esplorati i nuovi orizzonti e nuovi mercati, con focus su Mercosur e India. Focus Brasile (Mercosur): Barriere tariffarie e opportunità di accordi bilaterali. Intervento tecnico/giuridico dal Brasile. Focus India: un mercato immenso con una giungla burocratica. Intervento sulle procedure di
importazione e la protezione dei marchi.
Conclusioni: governare la complessità.
La fragilità si governa con la conoscenza integrata. Non esiste tutela legale senza competenza tecnica, e non esiste mercato senza regole certe.
Si conclude con la Presentazione della rivista “Enotria”. Il nuovo strumento di approfondimento e conoscenza per navigare in queste acque agitate.

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