COMPLIANCE 231, FRODI E SANZIONI PENALI PER L’IMPRESA VITIVINICOLA, COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Sabato 26 settembre si è svolto a Palazzo dei Normanni a Palermo il convegno “Compliance 231, frodi e sanzioni penali per l’impresa vitivinicola”, promosso da UGIVI – Unione dei Giuristi della Vite e del Vino con i Paladini di Sicilia, IRVO, CIFA, Fonarcom, INAG, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo e l’Ordine degli Avvocati di Palermo.

Focus dell’evento la Legge 21 aprile 2026, n. 75, in vigore dal 29 maggio, che riscrive la disciplina della frode alimentare e dell’agropirateria con nuove fattispecie di reato e maggiori profili di responsabilità d’impresa.

Il provvedimento normativo investe tutte le cantine, indipendentemente dalle dimensioni: dall’etichetta al documento di trasporto, dalla vendita online alla gestione di un’ispezione.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente UGIVI Avv. Diego Saluzzo, i lavori moderati – dall’Avv. Diego Maggio, socio fondatore di UGIVI e Presidente dei Paladini di Sicilia – hanno offerto agli operatori una mappa pratica di rischi e strumenti di tutela.

L’Avv. Anna D’Alessandro del foro di Roma ha, in particolare,  illustrato i nuovi reati agroalimentari, dagli artt. 517- sexies e 517- septies c.p. alla nuova formulazione della contraffazione di DOP e IGP e l’Avv. Nicola Menardo, socio UGIVI del foro di Torino, ha approfondito la responsabilità degli enti ex d.lgs. 231/2001 nella filiera del vino.

L’Avv. Antonino Caleca del foro di Palermo si è soffermato su confisca obbligatoria e sanzioni interdittive, mentre l’Avv. Alberto Iadanza, socio UGIVI del foro di Verona, ha analizzato i registri telematici e le possibili criticità sanzionatorie nella loro redazione.

È stato inoltre dedicato ampio spazio anche alla prospettiva contabile e fiscale, con gli interventi del Dott. Fabrizio Iapoce (ODCEC Roma), del Dott. Fabio Pantaleo (Comitato Scientifico INAG) e del Dott. Fabrizio Escheri (Consigliere Nazionale CNDCEC).

La tavola rotonda conclusiva, arricchita dalla presenza del Prof. Emanuele Schimmenti ha offerto una lettura economico-gestionale dei costi della compliance per la filiera siciliana ed ha messo in luce come il Modello 231 non sia solo un costo, ma uno scudo patrimoniale e reputazionale e rappresenti un vantaggio competitivo nell’accesso al credito e nei rapporti di filiera.

Un ringraziamento particolare è, infine, doveroso per l’efficace organizzazione dell’evento all’Avv. Salvatore Cristaldi, socio UGIVI del foro di Palermo.

«Palermo ci ha dimostrato quanto sia viva, anche in Sicilia, l’attenzione per un diritto del vino moderno e rigoroso», ha dichiarato l’Avv. Diego Saluzzo, Presidente UGIVI «La nuova legge chiede alle imprese vitivinicole un salto di qualità nella compliance: il nostro compito è accompagnarle con competenza. Da questa giornata nasce anche l’impegno a costituire una Delegazione UGIVI Sicilia, per radicare stabilmente la nostra presenza sul territorio.»

Dr. Silvio Garlasco, UGIVI

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